MONTEPULCIANO D'ABRUZZO

Il vitigno

Il Montepulciano d'Abruzzo è il vitigno rosso tipico dell'Abruzzo, una pianta vigorosa che presenta una fertilità basale inferiore al Sangiovese cui spesso viene assimilato. Differisce dal vitigno toscano per diversi caratteri biologici ad esempio si adatta male alla potatura a sperone (idonea al Sangiovese) perchè non è produttivo sulle prime gemme del tralcio. Ha una ripresa vegetativa più tardiva in primavera e le uve giungono a maturazione nella prima decade di ottobre. L'uva Montepulciano, a maturazione, presenta una capacità colorante superiore a quella del Sangiovese.
Le uve ottenute presentano una forte carica di colore, una buona acidità, sempre presente grazie all'acinellatura, e, nei nostri terreni, un buon titolo zuccherino.


La DOC

Le uve destinate alla produzione dei vini Montepulciano d'Abruzzo D.O.C. vengono ottenute da vigneti ubicati in terreni collinari o di altopiano, la cui altitudine non deve essere superiore ai 500 metri s.l.m. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno. Il Montepulciano d'Abruzzo, ottenuto quasi esclusivamente dalle uve del vitigno Montepulciano con l'eventuale piccola aggiunta (max 15%) di altre uve di vitigni a bacca rossa non aromatici, fornisce un vino dal colore rosso rubino intenso con sfumature violacee, da giovane, e tende all'arancione se invecchiato, sapore asciutto, morbido, sapido, tannico. I profumi caratteristici sono quelli dell'amarena, del ribes e di altri frutti rossi maturi mentre in bocca si ritrovano il tabacco, la liquirizia, il cioccolato. E' un vino robusto, di corpo, che ben si adatta all'invecchiamento.

Il Montepulciano d'Abruzzo viene prodotto in due tipologie di colore: rosso e cerasuolo. Il cerasuolo deve essere vinificato in presenza delle bucce per un periodo limitato di fermentezione.


Denominazione: Montepulciano d'Abruzzo
Decreto istitutivo: 24/5/1968
Pubblicazione: GU n° 178 del 15/07/1968
Tipologie:

Rosso
Cerasuolo
Riserva

Resa massima per ettaro: 140q
Resa massima uva/vino: 70%
Titolo alcolometrico minimo naturale dell'uva: Rosso e Cerasuolo: 11%
Riserva: 11,5%
Titolo alcolometrico totale minimo del vino: Rosso e Cerasuolo: 11,5%
Riserva: 12,5%
Estratto secco netto minimo: 18,0 g/l
Province di produzione: Chieti
L'aquila
Pescara
Teramo

sottozona Colline Teramane

Per il Montepulciano d'Abruzzo prodotto nei terreni collinari o di altopiano della provincia di Teramo con almeno il 90% di Montepulciano e al massimo il 10% di Sangiovese può essere aggiunta la sottomenzione "Colline Teramane". Per questa sottozona non è prevista la tipologia "cerasuolo". Il periodo di invecchiamento obbligatorio minimo è di 2 anni di cui almeno 1 anno in botti di rovere o castagno e 6 mesi di affinamento in bottiglia. Se l'invecchiamento è di almeno 3 anni si guadagna la menzione di "Riserva".

La denominazione 'Montepulciano d'Abruzzo' sottozona 'Colline Teramane' è stata revocata con DM 20/2/2003 pucclicato sulla n° 54 del 6/03/2003 che riconosce la denominazione controllata e garantita dei vini 'Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane'.

Denominazione: Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane
Decreto istitutivo: 01/05/1995
Pubblicazione: GU n° 94 del 22/05/1995
Resa massima per ettaro: 110q
Resa massima uva/vino: 70%
Titolo alcolometrico minimo naturale dell'uva: 11%
Titolo alcolometrico totale minimo del vino: 11.5%
Estratto secco netto minimo: 16.0 g/l
Province di produzione: Teramo



DI BONAVENTURA
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